About Me

Marco SiinoMi chiamo Marco Siino e sono un programmatore di app, o più in generale uno sviluppatore di software. Dopo aver lavorato presso diverse aziende come programmatore su varie piattaforme e web designer ho deciso di mettermi in proprio nel 2010. Adesso ho una mia azienda chiamata DooLabs e mi occupo più precisamente della realizzazione di app e videogiochi per varie piattaforme (principalmente smartphone e tablet, tra cui iPhone, iPad e dispositivi Android) e della gestione di alcuni progetti web.

Mi piace tenermi sempre aggiornato sulle novità del mio settore e man mano che nascono nuove opportunità le prendo al volo non appena possibile. Amo la tecnologia e svolgo il mio lavoro con passione.

Da quando Apple ha lanciato l’iPhone e l’App Store, il concetto di “App” (abbreviazione di Applicazione, utilizzato inizialmente soprattutto in ambito smartphone) è entrato nel gergo di tutti i giorni e da sviluppatore “curioso” non mi sono lasciato sfuggire l’opportunità di iniziare a sviluppare applicazioni per questo nuovo mondo. Oggi mi occupo quindi anche dello sviluppo di app per iPhone, iPad, Android e altre piattaforme, curando progetti sviluppati in autonomia e anche lavori su commissione (Se vuoi chiedermi un preventivo puoi farlo cliccando qui).

Tra le app che ho sviluppato e che hanno riscosso ci sono: Zen! (iPad e Mac OS X), Il Quiz del Caprone (iPhone e Android), Indovinelli (iPhone), Regali di Natale (iPhone e Android),  AltraParola (iPhone), e vari altri titoli pubblicati su iOS App Store e Android Market

La mia passione per l’informatica è nata quando avevo 7 anni, grazie al primo computer che mi fu regalato dai miei genitori, un Commodore 64. All’età di 8 anni passai ad un Amiga 1200 con la quale iniziai a creare i primi programmini, e con il tempo imparai diversi linguaggi di programmazione, avvicinandomi poi allo sviluppo di videogiochi all’età di 14 anni e allo sviluppo web all’età di 16.

Dopo essermi diplomato come Perito Informatico, all’età di 18 anni ho iniziato a lavorare prima come sviluppatore software (presso Megainformatica Srl) e poi come web designer e grafico (presso Televas Srl, società del gruppo Gestel). All’età di 24 anni ho iniziato la mia avventura di sviluppatore indipendente quando nel 2010 mi sono dimesso dall’azienda per la quale lavoravo e ho deciso di mettermi definitivamente in proprio. Probabilmente ho rischiato, visto che attualmente avere un lavoro è quasi un privilegio per pochi, ma sono convinto che nella vita “chi non risica non rosica”.

Sono sempre più convinto che il futuro della distribuzione del software sia il concetto di marketplace centralizzato, reso famoso da Apple tramite il suo App Store: un approccio ormai adottato da un numero sempre più grande aziende, tra cui Google (con Google Play Store per i dispositivi Android e Chrome Web Store per le applicazioni web sul browser Chrome), Palm (con App Catalog per i dispositivi HP/Palm), Nokia (con Ovi Store per i cellulari della medesima casa), Samsung (con Bada Application Store), Intel e tanti altri. Questo tipo di approccio è andato a vantaggio sopratutto degli Indie Developers (gli sviluppatori indipendenti) perchè adesso è più facile per loro raggiungere un vasto pubblico attraverso i marketplace, che fanno incontrare domanda e offerta all’interno di un grande ecosistema. Questo approccio che è partito inizialmente nel mondo degli smartphone, sono sicuro che si espanderà sempre di più anche nel mondo dei computer e delle console (e questa espansione è già iniziata, con il Mac App Store, Windows Store, e con altri marketplace che nascono quasi ogni giorno), con tutta la grande rivoluzione che ne consegue: più sviluppatori, più competizione e più giochi e applicazioni per gli utenti.